Tempeste e bonacce

E il navigar m'è ¤olce in questo blog

CONOSCO DELLE BARCHE

CONOSCO DELLE BARCHE


Conosco delle barche

che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto

per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire

hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate

che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare

per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo

ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’

sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche

che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche

che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole

perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche

che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano

SPUNTA ELLERO

CARO SILVIO CI SEI CASCATO COME UNA PERA COTTA.

I TUOI SODALI PIU' FURBI SE LA SONO DATA A GAMBE DA TEMPO TI SONO RIMASTI SOLO I CATTIVI CONSIGLIERI CHE PRECIPITERANNO CON TE AGLI INFERI.

meglio fascista che berlusconista

TUTTO SOMMATO DIETRO L'ABERRAZIONE MUSSOLINIANA ESISTEVA UN'IDEA DI NAZIONE  E DI RISCATTO DELLE CLASSI PROLETARIE,VEDI RIFORME AGRAGRIE E SOSTEGNI ALLA FAMIGLIA.

MA L'ITALIA AL TEMPO DEI BERLUSCONI E' PROPRIO UNA CLOACA SENZA IDEALI SE NON QUELLI DELL'ODIO SOCIALE E DELLA SCALATA AL POTERE NATURALMENTE TESO PER EVITARE IL GABBIO AL PRINCIPE NANO.

NOT IN MY NAME

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QUESTO E' QUELLO CHE PASSA IL CONVENTO.Giudicate gente ,giudicate!

a mio figlio

Quando ti porto balocchi variopinti,
bambino mio, comprendo perchè
ci sono tanti colori
nelle nubi e nell'acqua,
e perchè i fiori
son colorati tanto vagamente -
quando ti regalo balocchi variopinti.


Quando canto per farti danzare,
veramente comprendo perchè
nelle foglie c'è musica, e le onde
mandano il coro delle loro voci
fino al cuore della terra che ascolta -
quando canto per farti danzare.

Quando offro dolci alle tue mani
golose, comprendo perchè
c'è miele nel calice dei fiori,
perchè i frutti segretamente
sono pieni di dolce succo -
quando offro dolci alle tue mani.

Quando ti bacio per farti sorridere,
amore mio, certamente comprendo
quale gioia scorre dal cielo
nella luce dell'alba, e quale delizia
la brezza estiva dona al mio corpo -
quando ti bacio per farti sorridere.image

MAI MAI MAI ASSOLUTAMENTE MAI

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COSTUI AVEVA AL PROPRIO TAVOLO INSIEME AI SUOI FIGLI UN SIGNORE CHE I FIGLI DEGLI ALTRI LI FACEVA MORIRE RIFORNENDOLI DI DROGA,UN MERCANTE DI MORTE.

NON PUO' DIVENTARE IL MIO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!

BUON 2009

Quello che mi sono lasciato alle spalle è stato un anno difficile,ma quello che si presenta mi pare ancora peggio.L'attacco alla indipendenza della magistratura è ormai bitartizan ,almeno in questo destra e sinistra hanno raggiunto un... [...]

eccoli qua!

Magnanapoli bipartisan
Dal terremoto giudiziario napoletano emerge che Romeo chiedeva mentre i politici eseguivano. Per i cittadini non restava che... [...]

TERRONE A CHI?

1735: Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino

1751: Il piú grande palazzo d’Europa a pianta orizzontale, il Real Albergo dei Poveri a Napoli

1754: Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi

1762: Accademia di Architettura, una delle prime e piú prestigiose in Europa

1763: Primo Cimitero italiano per poveri (il "Cimitero delle 366 fosse", nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)

1781: Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)

1782: Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare

1783: Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)

1789: Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta).
Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)

1792: Primo Atlante Marittimo nel mondo (Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie. (vol. I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia napoletana)

1801: Primo Museo Mineralogico del mondo

1807: Primo "Orto botanico" in Italia a Napoli di concezione moderna

1812: Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo

1813: Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)

1818: Prima nave a vapore del Mediterraneo "Ferdinando I"

1819: Primo Osservatorio Astronomico in Europa, a Capodimonte

1832: Primo Ponte sospeso (il Ponte "Real Ferdinando" sul Garigliano), in ferro, in Europa continentale

1833: Prima Nave da crociera in Europa "Francesco I"

1835: Primo istituto italiano per sordomuti

1836: Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo

1837: Prima Città d’Italia ad avere l’illuminazione a gas (primo esperimento nei portici di San Francesco di Paola)

1839: Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici, poi prolungata sino a Salerno e a Caserta e Capua.

1839: Prima galleria ferroviaria del mondo.
Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade

1840: Prima Fabbrica Metalmeccanica d’Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli

1841: Primo Centro Vulcanologico nel mondo presso il Vesuvio. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia

1843: Prima Nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare.
Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia

1845: Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa. Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)

1848: Primo esperimento di illuminazione a luce elettrica d’Italia a Lecce, per opera di mons. Giuseppe Candido. Illuminazione dell’intera piazza in occasione della festa patronale.

1852: Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 luglio). Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli).

1853: Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (Il "Sicilia" della Società Sicula Transatlantica di Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati).
Prima applicazione dei principi Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi

1856: Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta.
Esposizione Internazionale di Parigi, premio per il terzo Paese del mondo come sviluppo industriale.
Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi)
Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Calmieri

1859: Primo Stato Italiano in Europa produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)

1860: Prima Flotta Mercantile d’Italia (seconda flotta mercantile d’Europa) e prima Flotta Militare (terza flotta militare d’Europa).
Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare.
Piú grande Industria Navale d’Italia per operai (Castellammare di Stabia 2000 operai).
Primo tra gli Stati italiani per numero di Orfanotrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza e Formazione.
Istituzione di Collegi Militari (La Scuola Militare Nunziatella è il piú antico Istituto di Formazione Militare d’Italia, ed uno dei più antichi del mondo.
Prime agenzie turistiche italiane.
La piú bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia.
La piú alta percentuale di medici per abitanti in Italia.
Prima città d’Italia per numero di Teatri (Napoli), il Teatro San Carlo è il piú antico teatro operante in Europa, costruito nel 1737.
Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli).
Primo "Piano Regolatore" in Italia, per la Città di Napoli.
Prima città d’Italia per numero di Tipografie (113, in Napoli).
Prima città d’Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste.
Primi Assegni Bancari della storia economica (polizzini sulle Fedi di Credito).
La piú alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120% alla Borsa di Parigi).
Il Minore carico Tributario Erariale in Europa.
Maggior quantità di Lire-oro nei Banchi Nazionali (dei 668 milioni di Lire-oro, patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme, 443 milioni erano del regno delle Due Sicilie).
Monopolio mondiale dello zolfo, avendo oltre 400 miniere di zolfo, copriva circa il 90% della produzione mondiale di zolfo e affini.

Questi impressionanti dati non si riferiscono agli Stati Uniti d’America, ma si riferiscono alle nostre Regioni Meridionali.
Se le nostre scuole ci insegnassero la verità sulla grandezza del Regno, se riuscissimo ad inculcare ai nostri bambini che non è vero che siamo sempre stati poveri ma che anzi eravamo tra i piú ricchi d’Europa, forse i nostri ragazzi crescendo capirebbero che possiamo cambiare la nostra situazione.
Purtroppo da 150 anni siamo la colonia dello Stato italiano e non è piú accettabile questa situazione.
Ogni giorno vediamo treni pieni di persone che sono state presenti nella nostra vita, costrette ad emigrare per "campare".
Queste persone sono i nostri amici, i nostri fratelli e i nostri parenti che rivedremo 2 volte all’anno.
La consapevolezza che deve essere inculcata è quella che hanno tutti gli altri abitanti della penisola da Roma in su, nel senso che in quei luoghi un uomo nasce, vive la sua vita e le sue esperienze e al 99% sa di morire nello stesso luogo, noi, invece, sappiamo dove nasciamo, sappiamo dove svolgiamo la nostra adolescenza ma, purtroppo, non sappiamo in quale luogo troscorreremo il resto della nostra vita, quest’ultima però sarà sempre divisa in due negli affetti come se fossimo in un limbo dantesco.
Popolo meridionale rifletti... rifletti... possiamo farcela... rifletti!

LUTTO

La prima guerra mondiale costò la vita a piú di mezzo milione di meridionali

4 Novembre, lutto cittadino

Ironicamente le terre allora liberate sono quelle dove piú successo ha la Lega Nord e la sua politica intollerante

lunedì 10 novembre 2008, di Brigante Lucano

Il 4 novembre è la ricorrenza per la finta patria chiamata Italia, ma è il lutto nazionale per tutti noi meridionali.

La Grande Guerra, questa inutile strage, ha prodotto in Italia 650.000 morti, 947.000 feriti, 600.000 dispersi.

Ogni anno le istituzioni di questa patria astratta e di plastica festeggiano questa ricorrenza.

Ma da nessuna parte si sente dire che il 90% di queste vittime era gente del Sud, i cafoni meridionali a cui avevano promesso terre e condizioni migliori di vita.

Come la Gran Bretagna ha usato indiani e afgani, e la Francia algerini e i tunisini, cosí l’Italia ha usato i popoli delle sue colonie, l’ex Regno delle Due Sicilie.

In tutti i nostri paesi del Sud troviamo lapidi con centinaia e centinaia di nomi, paesi che nel 1918 avevano 5000 abitanti si ritrovarono con in media 230 morti nella guerra, un’intera generazione!!

Ora mi chiedo, con che coraggio i nostri sindaci festeggiano tutto ciò, con che sfacciataggine ci inculcano nei comizi commemorativi l’amor di patria. Quale patria?

La nostra unica patria è la nostra terra, e non nel senso di regione, la nostra terra come zolla, dove abbiamo sentito i primi odori, i primi suoni.

Io sono nato tanti decenni dopo questa immane tragedia, però immagino come intere generazioni di giovani sono state strappate dalla propria madre (intesa come terra) e scaraventati sulle Alpi a farsi massacrare dalle bombe austriache.

Immagino i sogni di questi ragazzi.

Immagino la solitudine che hanno provato.

Immagino la loro mente che ricordava continuamente il cielo azzurro e la festosità dei propri paesi che potevano essere piccoli o grandi, ma avevano tutti la gioia e la voglia di vivere.

Illusi dalla speranza di una vita migliore, illusi e delusi per l’ennesima volta da uno stato che non ha mai avuto interesse verso i cittadini meridionali.

Il 4 novembre deve essere decretato in tutti i comuni meridionali il LUTTO CITTADINO , non tanto per idee politiche o rabbia, ma solamente per rispetto di una intera generazione di giovani meridionali che sono stati trucidati nella neve delle Alpi.

P.S.

NdR: Sullo stesso tema consiglio anche la lettura dell’articolo di Nicola Zitara sulla Brigata Catanzaro. Per alcuni storici in effetti la prima guerra mondiale appare essere stata "inutile" nel senso che l’Austria sarebbe stata disposta a cedere i territori che il governo italiano richiedeva, senza necessità di combattere. Ma ovviamente in queso caso l’esercito non avrebbe potuto "dimostrare" le proprie capacità (ricordiamo si tratta fondamentalmente dello stesso esercito ed ufficiali che conquistò il Sud con i metodi ben noti). Insomma ci volevano 600.000 morti e quale migliore occasione di svuotare il Sud di buona parte dei suoi "cafoni"? (non erano sufficienti, evidentemente, i milioni di meridionali che emigravano in quel periodo).
Quelle terre allora liberate a costo del sangue di tanti meridionali oggi guardano i figli e nipoti dei loro liberatori con intolleranza e razzismo a riprova del fallimento del processo di unità nazionale.